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domenica 31 maggio 2015

Frasi da: "La cacciatrice della notte" e "I fantasmi della notte" di Jeaniene Frost

LA CACCIATRICE DELLA NOTTE #1
di: Jeaniene Frost


<<Dovrebbe, se tu fossi intelligente>> continuai a mormorare.
<<Allora considerami l'uomo più stupido del mondo.>>
Si piegò a baciarmi. Un bacio lungo e profondo, carico di promesse e passione. Adoravo il modo in cui mi baciava: come se mi stesse bevendo per assaporarmi, ma restando comunque assetato.  





*** *** ***

I FANTASMI DELLA NOTTE #6
di: Jeaniene Frost


Rimandare non era servito a cambiare come mi sentivo, né le inevitabile circostanze. Avevo solo ingannato me stessa, e cosa ancora peggiore stavo anche tradento il tempo che Bones e io passavamo insieme. Nessuno conosce il proprio destino. Potevano restarci centinaia di anni. Migliaia. O, per quanto ne sapevo, solo dieci minuti prima che un meteorite colpisse la casa e polverizzasse me, ma mancasse lui. Il nostro tempo insieme era limitato, e non potevamo farci niente.
Ma ora avevo finalmente capito quello che Bones già sapeva. Solo perché la morte ci avrebbe separto, non significava che avrebbe ditrutto quello che avevamo. Sono tuo per sempre, in questa vita e nella prossima. Alcune cose potevano penetrare anche la formidabile barriera della morte, e l'amore era una di esse.


Bones no. Per quanto potesse essere un duro assassino non-morto, fin da quando avevamo cominciato a uscire, non mi aveva mai nascosto i suoi sentimenti, né aveva fatto il macho minimizzando quello che significavo per lui di fronte agli altri. Non era più forte di me solo fisicamente o per i suoi poteri. Bones mi faceva mangiare la polvere anche quando si trattata di forza di carattere, perché aveva il coraggio di mostrare le sue debolezze più profonde senza nessuna
paura, rete di sicurezza né giustificazione.

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