venerdì 28 febbraio 2014

Recensione: "Legend" di Marie Lu

Ben ritrovati con un'altra recensione di un libro letto a gennaio e che mi è piaciuto moltissimo, stra conosciuto e stra parlato nel web anche se il cartaceo ha un costo un tantino troppo alto ^_^

Per chiacchierare un po' sempre in tema di libri... domani 1 marzo c'è il Flash Mob "Il primo marzo compriamo un libro” io personalmente andrò insieme a Ilaria e ne prenderò uno anche se proprio ieri pomeriggio ne ho comprati 3; stanno aderendo in tantissimi e vi consiglio di controllate la lista delle librerie aderenti perchè moltissime applicheranno degli sconti per domani, nella mia c'è il 10% per esempio.. perciò partecipate numerosi e facciamo sentire che ci siamo!! Poi domani vi posto le foto con gli acquisti ^_^ 
Approposito volevo chiedervi: Che mi consigliate di prendere??? Non lo so, sono super super indecisa!!! 
Magari tutti i dilemmi della vita fossero così piacevoli!!! U.U

Legend 
di Marie Lu

Editore: Piemme Freeway
Pagine: 360
Prezzo: 16,50€

Voto: 4/5


Trama: Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due, e tra la Repubblica e le Colonie la guerra sembra destinata a non finire mai. June è una quindicenne prodigio, nata e cresciuta in una famiglia appartenente alle più alte sfere della Repubblica. Ha un vero talento nel mettersi nei guai con i suoi superiori e le sue bravate al collegio militare sono spesso decisamente pericolose. Da quando i suoi genitori sono rimasti uccisi in un incidente stradale, l'unico su cui sa di poter sempre contare è il fratello maggiore Metias. Almeno fino al giorno in cui Metias viene assassinato in circostanze misteriose mentre è a guardia di un ospedale. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma proveniente dai più miseri bassifondi della Repubblica. Nonché il criminale più ricercato del paese. June ha un unico desiderio, vendicare la morte di suo fratello, ma il giorno in cui la sua strada e quella di Day si incroceranno per la prima volta, niente sarà più come prima.

Recensione

Nel bene o nel male questo libro ha fatto parlar di se... per quel che mi riguarda mi è piaciuto parecchio e non vedo l'ora di poter leggere come continuano le avventure di June e Day; due mondi diversi che si scontrano.

June è la migliore del corso, con il punteggio massimo alla Prova per questo è famosa, per lei tutti provano un gran rispetto e le vengono perdonate sempre le sue "piccole ribellioni", intelligente e determinata e ricca, ma estremamente sola al mondo se non fosse per il fratello maggiore Metias che è il suo mondo, la sua roccia, fino a quando durante una missione viene ucciso e la sua vita viene sconvolta e si rivelerà per quello che è senza veli. L'assassino si pensi sia Day, un ragazzo di cui non si sa nulla che sfugge come un'ombra dalla Repubblica.

Day in realtà non è un assassino ma un semplice ragazzo di strada che cerca di "vivere" insieme a Tess, un orfanella che ha raccolto dalla strada che è diventata il suo braccio destro e insieme cercano di guadagnare soldi per la sua famiglia di lui che lo crede morto per proteggerli.

Quando le vite dei due ragazzi si scontreranno e come sempre nulla sarà più come prima perchè insieme sono fuoco e acqua, intelligentissimi e furbi e mossi da una feroce determinazione, due pensieri diversi, due modi di vivere, di agire che si scontrano e di attirano.

L'autrice ci porta in modo alternato nella mente di June e Day: così conosciamo in prima persona i due mondi in cui si muovono, le loro idee, il perchè delle loro azioni e delle loro scelte.. fino a quando tutto si mescola e noi cerchiamo di capire dove sta la realtà e dove la menzogna e questo ci porta sempre di più ad avere sete di proseguire, grazie anche allo stile molto semplice e scorrevole, a volerne sapere di più fino alla fine, quando non ti capaciti che hai voltato l'ultima pagina del libro e ora devi aspettare per il continuo.

Un libro davvero consigliato :)

giovedì 27 febbraio 2014

Chi ben comincia... #61

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Il tempo a disposizione è sempre meno e il mio blog mi manca sempre più... >.> dovrò iniziarmi a organizzare meglio, intanto vi lascio all'incipit di oggi del libro che mi sta tormentando li dallo scaffale di essere letto e che finalmente ho iniziato e mi sta già piacendo moltissimo ed è il secondo di una trilogia; il primo volume è The hunt il seguito è quello che vi presento oggi *_*

Pensavamo finalmente di esserci liberati di Loro, ma ci sbagliavamo. Quella stessa notte, ci attaccano.
Sentiamo il branco dei cacciatori appena qualche istante prima che raggiunga la sponda del fiume: grida roche si scagliano nel cielo notturno, stridule e taglienti come schegge di vetro frantumate sotto i piedi. Il cavallo, le narici allargate e gli occhi rovesciati, alza il muso di scatto. I muscoli fusi in un unico fascio, parte al galoppo con le orecchie appiattite all'indietro, gli occhi come due folli lune bianche che splendono nella buia immensità in cui si addentra.
Afferriamo tutti le nostre borse e fuggiamo verso la barca ormeggiata su gambe vacillanti. le cime di ancoraggio sono tese e le nostre dita tremanti non riescono a scioglierle. Ben tenta di soffocare i suoi stessi singhiozzi, Epap è già in piedi sulla barca, la testa inclinata in direzione dei suoni prodotti dall'avvicinamento dei cacciatori. Ha ciocche di capelli sollevate come braccia che si arrendono, scompigliate da un sonno nel quale non sarebbe mai dovuto cadere. 

- The prey di Andrew Fukuda -

mercoledì 26 febbraio 2014

Recensioni: "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater - " The prophet. La signora dei cimiteri" di Amanda Stevens - "Volevo solo averti accanto" di Ronald H. Balson

Buon giorno lettori era da un po' che non postavo qualche recensione perciò ieri sera armata di ispirazione e tempo ne ho scritte tre e programmate per questa mattina: tutte recensioni positive e tutte e tre di libri a loro modo bellissimi e consigliati!!!

La corsa delle onde 
di Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli
Pagine: 464
Prezzo: 16,50€

Voto: 4/5


Trama: Succede ogni autunno, sull’isola di Thisby. Dalle gelide acque dell’oceano si spingono a riva i cavalli d’acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest’anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.

Recensione

Quando ho iniziato questo libro non sapevo cosa aspettarmi, avevo letto la trama, un paio di recensioni in giro che ne parlavano bene ma nonostante tutto ero diffidente.. Non ho letto la trilogia di Shiver perciò per me era il primo approccio e posso tirare un sospiro di sollievo perchè dopo le prime titubanze il libro mi ha trascinata con se tra le onde in groppa a un cavallo d'acqua!

Thisby un piccola isola con ancor meno abitanti, pieno di terre, acqua e scogli e di capaill uisce.. Cavalli che cavalcano, che nuotano, che appartengono per natura all'acqua che ogni anno si spingono verso le rive di questa isola.
Due ragazzi: Kate Connolly e Sean Kendrick, che non si sono mai parlati, scopriranno che hanno parecchie cose in comune e insieme riusciranno a trovare un intesa speciale, particolare, profonda, che va al di la del semplice amore giovanile a cui siamo abituati a leggere.. hanno un legame profondo e sincero. 
Ed entrambi dalla Corsa dello Scorpione riusciranno trionfanti. 
E' un libro che oltre a una storia parla di amicizia, amore, coraggio, paura, legami, della forza di affrontare gli ostacoli della vita a testa alta, a non farsi abbattere ed apprezzare ogni momento.

Non do un 5 pieno perchè è un libro che a tratti ho trovato più lento di quello che era già in generale.
A volte ho faticato a continuare anche se in linea di massima ho apprezzato questa calma nei fatti, nelle descrizioni, negli avvenimenti.. quasi volesse farci assaporare ogni più piccolo dettaglio, ma ci sono state parti che è stato troppo per me ^_^ A parte questa piccola cosa mia ì, vi consiglio assolutamente questo libro, pieno di fascino!

*** *** *** 

The prophet. La signora dei cimiteri #3
di Amanda Stevens

Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Bluenocturne, mese di dicembre 2013
Pagine: 347
Prezzo: 5,90€

Voto: 4/5


TramaSono Amelia Gray, la Signora dei Cimiteri, e vedo i fantasmi. Mio padre mi ha insegnato quattro regole per tenermi al sicuro da loro, e io le ho infrante tutte. Ora una porta si è aperta, e il male mi reclama per sé. Vorrei tornare alla mia vita di sempre, a quelle regole che mi garantivano la salvezza, ma il fantasma di un poliziotto assassinato non mi dà tregua. So che non troverò pace finché non avrò scoperto il suo assassino. Tutti gli indizi conducono nei quartieri più oscuri di Charleston, e a John Devlin, il detective perseguitato dai fantasmi che dovrei amare solo da lontano. E adesso dovrò scegliere se seguire le regole... oppure il mio cuore.

Recensione

A esser sinceri questo è volume che mi è piaciuto di meno rispetto ai 2 precedenti, non so perchè ma l'ho trovato anche più lento e meno coinvolgente e meno pieno di fatti.
Amelia si trova a dover proteggersi dai fantasmi che hanno capito che lei li può vedere. 
E si ritrova ad aiutare un fantasma che vuole assolutamente scoprire chi lo ha ucciso e poi le chiede aiuto anche la figlia di John Devlin. Putroppo quest ultimo è stato un'ombra, appariva e spariva, anche se il loro rapporto ha fatto passi avanti *_*

Le atmosfere sono meno cupe, purtroppo di cimiteri non c'è ne sono, se non in qualche accenno... lo stile dettagliato e leggermente cupo c'è.. vi consiglio caldamente questa serie perchè merita parecchio, peccato che la si trovi solo in edicola, ma sul sito della Harmony o usato dovreste trovarli facilmente ^_^ Ora non mi resta altro che aspettare il 4 volume che promette il ritorno del restauro interrotto del cimitero che abbiamo conosciuto nel primo libro *_*

*** *** *** 

Volevo solo averti accanto
di Ronald H. Balson

Editore: Garzanti
Pagine: 424
Prezzo: 14,90€

Voto: 5/5

Trama: È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete frusciatiti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.

Recensione

Attraverso la storia di un uomo: Ben Salomon, si può scoprire, si può leggere un pezzetto di una delle storie più raccapriccianti che l'uomo abbia mai compiuto: l'Olocausto.
Ma questo libro non racconta dei campi di concentramento, della morte in esso, no.. è una storia che parla di amicizia, affetto, famiglia, fiducia tradita. Racconta come è stato vissuto i momenti iniziali, la paura che il proprio nome o quello di un famiglia fosse su una delle liste per i campi di concentramento. La paura, il terrore della vista di una divisa tedesca. La fame, la malattia, i sacrifici, le persone uccise per mano dei nazisti. E nonostante non si parli della vita dentro un campo di concentramento, nonostante non ci siano scene macabre o cruente,, questo libro riesce a toccare le corde più profonde, ti riesce a sconvolgere e a farti emozionare, tirare il respiro, ti invoglia a sapere cosa succede alla famiglia di Ben, di Hana la donna della sua vita.. ti fa venir fame di conoscenza su quest uomo segnato, che si sente tradito da quello che considerava suo fratello acquisito. Schiacciato dal peso di una vita che ha conosciuto uno degli avvenimenti più brutti della storia.

E Ben ci racconta la sua storia, mentre la racconta all'avvocato Catherine Lockhart, perchè vuole smascherare Elliot Rosenweig, sostenendo che sia Otto Piatek, ovvero l'uomo che chiamava fratello che ha tradito lui e la sua famiglia.

Non riesco a trovare le parole per descrivere questo libro se non dicendovi che è: Meraviglioso!!! Fidatevi, è uno di quelle perle da tenere nella propria libreria, da leggere e rileggere, da far conoscere, da diffondere oltre che per la sua bellezza, per la sua struggente delicatezza e sensibilità e anche un mezzo per non scordare quello che è stato!
Un libro che ti entra nel cuore e li resta anche a distanza di tempo! *_*

martedì 25 febbraio 2014

I miei acquisti #92

Buona sera cari, eccomi di nuovo con gli acquisti fatti la scorsa settimana che non vi ho postato nella puntata di martedì che non c'è stata... 
Il primo libro è l'unico nuovo, preso al supermercato con il 15% di sconto fisso... lo avevo già letto e amato alla follia ma ho aspettato tanto a prenderlo perchè lo volevo con la cover della prima edizione e non con quella economica.. e l'aver aspettato ha dato i suoi frutti *__* al più presto prenderò il seguito e a marzo il terzo... me molto feliceee!!!
Gli altri due li ho trovati al mercatino dell'usato, in edizione rilegata a un prezzo vergognoso rispetto a quello iniziale ^_^ come mi piace comprare tanto a poco prezzo ;p


*** *** ***


Divergent di Veronica Roth

"Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza.."


Il richiamo dell'angelo di M.L. Stedman

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo.  Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c'è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata. 


Il richiamo dell'angelo di Giullaume Musso

"Dentro quei telefonini c'era tutta la loro vita". Quando, all'aeroporto JFK di New York, Madeline e Jonathan, due perfetti sconosciuti, si scontrano e senza accorgersene si scambiano i cellulari, non immaginano che i loro destini s'incroceranno di nuovo - anche se lei si imbarca sul volo per Parigi, dove ha un negozio di fiori, e lui è in partenza per San Francisco, dove gestisce un ristorante. Una volta atterrati, scoprendo l'equivoco, ciascuno decide di esplorare il contenuto del telefono dell'altro: indiscrezione che li porterà a indagare nelle rispettive vite, fino a una doppia, sconcertante rivelazione. E a un amore che si farà strada nonostante molte difficoltà... [...]

E voi che vi siete comprati di bello??

domenica 23 febbraio 2014

Poesy #23

Dopo tanto tempo ritorno con una puntata della rubrica Poesy che raccoglie  la mia piccola mania/passione/ossessione di raccogliere nei quaderni poesie, frasi, citazioni prese ovunque.



- Noi siamo gli emarginati per scelta, siamo quel 7% che legge più di 10 libri all'anno. Siamo quelli che spengono la tv per accendere un libro. Siamo quelli che dormono con la pila dei libri vicino al letto e si addormentano con il dito fra le pagine. Siamo quelli che sanno che c'è un mondo a portata di "pagina". Siamo quelli che non entrano in libreria solo a Natale e che sentono quell'odore così particolare. Siamo quelli che leggono e leggeranno sempre, anche al buio... 
(Agostino Degas)

- Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini. 
(Jorge Luis Borges)

- Mi balenò in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celasse un universo infinito da esplorare e che, fuori di lì, la gente sprecasse il tempo ascoltando partite di calcio e sceneggiati alla radio, paga della sua mediocrità..." 
(C. R. Zafòn)

-Nessuno crede che vivrà una vita normale. Facciamo grandi sogni e siamo incredibilmente ottimisti, immaginiamo figli forti e sani e disegniamo case accoglienti e serene. Tutti pensiamo che il nostro passaggio sulla terra sarà speciale e siamo pieni di aspettative sul futuro. Su cosa faremo e cosa diventeremo. Poi facciamo i conti con la realtà e se riusciamo, a restare in piedi è già un miracolo"  (da: Non volare via di Sara Rattaro)
-"Per essere straordinari non è necessario essere perfetti" (Non volare via di Sara Rattaro)

Se sapessi cosa si prova a rincorrere qualcuno e come il mondo smetta di girare non appena lo stringi tra le braccia, per poi ricominciare mentre tu cadi a terra, stordita. Se sapessi che ogni ciao fa più male di mille addio. Se tu sapessi! 
Ma non lo sai. Non te l’ho mai detto. Tu non hai segreti per tua madre, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Il giorno in cui è iniziata quest’altra guerra, quella parte ha cominciato a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo soldato, si è messa a urlare di lasciarla uscire.
Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono saturare l’anima. Se tu solo sapessi…
(da: Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole)

Sei il mio respiro, la mia luce, l’unico verso cui vola il mio cuore…
(da: Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole)

- Il bello di questa vita sono proprio le persone che incroci lungo il cammino e che aggiungono qualcosa che prima nemmeno sapevi ti mancasse.
(da: Cosa ti manca per essere felice? di Simona Atzor) 

- Ma era inutile lamentarsi, bisognava lottare. Se ti arrendi a quattordici anni, ti abituerai a farlo tutta la vita.
Solo i pesci morti vanno con la corrente.
Così diceva il nonno. Perciò ho deciso di tenere i nervi saldi e gli occhi bene aperti.
(da: Margherita Dolcevita di Stefano Benni)


 - Ora, io non credo nei mezzi abbracci. Non sopporto la gente che si sforza di abbracciarti evitando il contatto fisico. Un abbraccio dovrebbe avvolgerti completamente.
(da: Boy Meets Boy di David Levithan)

- Camminiamo per la città tenendoci per mano. Forse qualcuno se ne accorge, ma di sicuro nessuno ci bada. So che tutti tendiamo a pensare al cuore come centro del corpo, ma in questo momento ogni mia parte cosciente è nella mano che lui sta stringendo. E’ attraverso quella mano, dentro la sensazione che essa porta con sé, che passa il resto del mondo. E così, di tutto ciò che c’è intorno a me, di tutto ciò che mi passa accanto, noto solo le cose belle.
(da: Boy Meets Boy di David Levithan)

- Mi chino in avanti e lo bacio. I fiori si schiacciano fra le nostre camicie. Tocco le sue labbra, lo respiro. Chiudo gli occhi, li riapro. E’ sorpreso, si vede. Lo sono anch’io. Mi bacia anche lui, e il suo bacio somiglia a un sorriso.
(da: Boy Meets Boy di David Levithan)

- Mi domando se è possibile iniziare una nuova storia senza far male a qualcun altro. Mi domando se è possibile trovare la felicità senza che altri debbano soffrire.
Poi vedo Noah che mi viene incontro con un biglietto piegato a forma di cicogna. E penso: sì, è possibile. Forse posso innamorarmi di lui senza far male a nessuno.
(da: Boy Meets Boy di David Levithan)

- In altre circostanze sarebbe stato l’inizio di una storia d’amore. Ma io credo che già allora tutti e due sapessimo di avere trovato qualcosa di più prezioso, e perfino più importante. Io stavo per diventare un suo amico, quello che gli avrebbe mostrato come poteva essere diversa la sua vita. Lui, in cambio, sarebbe diventato qualcuno di cui avrei potuto fidarmi più che di me stesso.
(da: Boy Meets Boy di David Levithan)

- La solitudine non fa prigionieri: o ti uccide o ti lascia andare
(da: Black Cocktail di Jonathan Carroll)

- Forse ero solo io. Forse eravamo solo noi due. Forse insieme costituivamo un’entità instabile, pronta ad implodere o ad amalgamarsi. A ogni modo, quando l’avevo conosciuta la mia vita si era rivoluzionata e non volevo fosse altrimenti.
(da: Il mio disastro sei tu di Jamie McGuire)

- Nel momento stesso in cui mi ero innamorato di lei avevo capito che sarebbe stato un massacro
(da: Il mio disastro sei tu di Jamie McGuire) 

sabato 22 febbraio 2014

My personal beauty #40: Acquisti

Buon pomeriggio cari, dopo un breve periodo di latitanza dal blog prima per mille impegni e dopo per il maledetto virus intestinale che non potevo non beccarmi eccomi con una puntata di My personal beauty che non postavo dal mese scorso con un po' di acquistini fatti, naturalmente smalti ;p


Da sinistra verso destra:

- Smalto: Color Show della Maybelline n. 317 chic pink
- Smalto: Color Show della Maybelline n.283 babe its blue

- Smalto: H&M glitter gold n.812
- Smalto: H&M super gold n.813

- Smalto: Pupa (lasting color) n.405

- Smalto: Debby - color Play n.48 

*** *** ***

Bene carissimi, questi sono i miei acquisti, un po' pochini ma sto cercando di contenermi >.> anche se ho visto un paio di smalti Essence che oggi pomeriggio mi stavano chiamando a gran voce, peccato che stavo con mamma che aveva fretta di andar via se no me li portavo con me ;p ahahahha ma tanto volete che una capatina al centro commerciale in settimana non ci sta??? Ahhahahahah 
Ma ditemi voi cosa vi siete comprate di sfizioso? ^_^ 
Un bacione 

giovedì 20 febbraio 2014

Chi ben comincia... #60

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Buon pomeriggio per questa puntata di Chi ben comincia.. ho pescato in modo casuale un ebook da Calimero… vediamo che ne esce dall’incipit ^^

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La bottiglia di arenò nel fango proprio sulla linea segnata dall’alta marea. Un lacrimone blu intenso, brillante, non toccato dai detriti e dalle alghe.
Lei aveva fatto una pausa per portare a spasso i cani. All’improvviso sommersa dal cumulo di lavoro arretrato aveva di fronte, di era allontanata dalla scrivania, aveva radunato i cani e si era diretta verso la macchina.
Warden Bay non era la spiaggia più vicina. Era a venti minuti di strada ma la desolazione del luogo si ben intonava con il suo umore. Attraversò la terraferma per giungere all’isola di Sheppey, godendosi, dopo la claustrofobica  del suo ufficio, il panorama piatto e spazioso. In inverno, con la bassa marea, il fango grigio di Warden Bay arrivava lontano. La piattezza e l’assoluta  omogeneità non attirava nessuno dei visitatori che bazzicavano Beachy Head, con i suoi fantastici lidi, gli agevoli parcheggi, l’accesso facile dalle strade e le scogliere a strapiombo sul mare. Nessuno frequentava Warden Bay in inverno, sebbene qualche teppistello delle case popolari nelle vicinanze a volte gettasse qualche carrello del supermercato sulla spiaggia sottostante.

- La lettera nella bottiglia di Karen Liebreich -

*** 


Che ne dite? Avete letto questo libro?? Io sinceramente sono curiosa di sapere cosa c’è scritto in quella bottiglia… mmmh mi sa che lo inserirò nella tbr 2014 questo libro >.> lo sapevo che questa cosa dell’ebook a caso mi si ritorceva contro ;p

mercoledì 19 febbraio 2014

Blogtour Bianco e Nero II. I draghi del potere - 5° tappa!

Buon giorno cari lettori del blog, questo post doveva essere pubblicato ieri pomeriggio (ma volevi che blogger funzionasse??? ahahahhaa Debora troppo bello aspetta e spera!) comunque è con mio immenso piacere ospitare nel mio salottino una delle tappe del blogtour di P. Marina Pieroni.. L'anno passato vi avevo recensito il primo magnifico libro Bianco e Nero I. Il potere dei draghi (QUI la recensione da 5 fiorellini su 5) e ora finalmente sta per uscire il secondo e io... aaaaaaaaah *A* non vedo l'ora di ritrovare Gilbert o Gideon (come lo chiamo io poverino ;p ) in uscita il 1 marzo!!!! *_* 
In attesa ecco a voi la colonna sonora di Bianco e Nero I... Buona lettura! 



La musica nelle Cronache dalle Terre di Arret è estremamente importante, alcune colonne sonore (quelle di alcuni autori morti da almeno 70 anni) sono nominate nel testo.
Altre hanno accompagnato la stesura del libro, o meglio… hanno accompagnato la mia immaginazione e hanno ispirato quelle scene.
Questo è un piccolo elenco di musiche presenti nel brano (o presenti in modo ‘celato’). L’elenco è molto più ampio ma questa mi sembrava una selezione significativa.
Nelle prime pagine si legge immediatamente il nome di Strauss direttamente dai pensieri di Serenia.

Il ballo iniziò ufficialmente quando l’orchestra iniziò a suonare il Valzer d’onore.
Strauss, ovviamente!

"Serenia inarcò leggermente le labbra sarcastica, trovava tutta quella formalità patetica […]"
(Estratto da Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi)

È il primo segno che ‘qualcosa non torna’ nelle Terre di Arret, visto che viene nominato un personaggio realmente esistito. 
Ah, il Valzer in questione è il famoso Wiener Blut (Sangue Viennese) di Johann Strauss appunto

Il Valzer che ballano Gilbert e Morea, invece, è Gramofon di Eugen Doga.

Al castello nero, in biblioteca, tra Serenia e Danase avviene un piccolo importante avvenimento. I due ragazzi ballano su una musica che giunge da un pianoforte di cui Serenia ignora posizione ed esecutore.
La scena sembra solo di contorno, in realtà getta le basi per il rapporto tra la Principessa e il migliore amico di Gilbert.

“Sembri un angelo” la voce di Danase, leggera come un soffio di vento, la riportò alla realtà “cosa ci fai in questo castello?”.
Lei aprì gli occhi, lui era appoggiato a delle scale di legno, con le braccia conserte. La luce del sole che entrava da un lucernario rendeva i suoi occhi di un verde brillante. […]
[…] Si presero tra le braccia, delicatamente, quasi senza toccarsi, e iniziarono a danzare sulle soavi note che aleggiavano nell’aria.
Piccoli passi leggeri, appena accennati, l’armonia dei suoni erala musica erae intorno e dentro loro. Si allontanarono, tenendosi per una sola mano, lui le fece fare una piroetta, lei rise; poi si avvicinarono di nuovo, finché la musica non cessò e il ballo terminò con un inchino.
(Estratto da Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi)

La musica che ballano i due ragazzi è di Yiruma – River flows in you

Ma è il tango uno dei protagonisti musicali di Bianco e Nero. Sulle musiche di Itzhak Perlman danzano Gilbert e Serenia.

Tango - Link

Un altro degli artisti nominati e realmente esistiti è  Beethoven e la sua Sonata al chiaro di Luna. (Sonata per pianoforte n.14) 

“Sono tuoi quegli spartiti?”.
Lui si allontanò e guardò a sua volta le carte sul tavolo, poi si girò verso di lei “vieni” le disse appoggiandole una mano dietro la schiena. La condusse presso il pianoforte, invitandola a sedere accanto a lui sulla panca.
Lui si soffermò un attimo sul vestito strappato di sua moglie, poi sul suo collo e infine sui suoi occhi. E le sorrise dolcemente. Alzò il coperchio della tastiera e iniziò a muovere sapientemente le dita sui tasti bianchi e neri del pianoforte.
Dalle prime note Serenia riconobbe la ‘Sonata al chiaro di luna’ di Beethoven, una delle sue melodie preferite. La musica cresceva, le entrava dentro e la sua anima sembrava gridare. Quando Gilbert arrivò all’apice, alla parte più struggente ed emozionante del brano, spiegò le sue misteriose ali nere.
(Estratto da Bianco e Nero parte I – Il potere dei draghi)


E infine il momento in cui Serenia lascia Estretano e Fabian imbraccia la sua chitarra, suona e canta Sognami di Biagio Antonacci. 


Lui si recò nel punto in cui era solito suonare con i bambini, raccolse la sua chitarra da terra, sporca di sangue, persino il suo folletto blu era macchiato di rosso. Iniziò a suonare e cantare.
Pensami… sognami… ma non piangere per me recitava il testo.
E mai colonna sonora fu più appropriata per quello struggente addio.
(Estratto da Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi)

A proposito… il folletto blu nominato è un… puffo! :D

E infine, so che vorreste avere novità su Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere. Anche in questa seconda, e conclusiva, parte le musiche saranno un punto importante del libro. Ma quelle presentate e, soprattutto, i brani a cui si riferiscono sono troppo spoiler osi per poterveli presentare.
Ne ho scelto, quindi, solo uno… piccolissimo. Ma vi dico che riguarda una delle scena più importanti di tutto il libro, che si svolge accompagnato dal Lacrimosa di Mozart (Messa di Requiem in Re minore K 626)


Giftaway:

Dal 18 gennaio all’8 marzo si potrà partecipare al giftaway organizzato in concomitanza con il Blogtour.
Sarà possibile partecipare fino al 7 marzo alle ore 23.59.
Il vincitore avrà possibilità di scegliere DUE premi tra:
Il secondo e terzo vinceranno una copia in formato ebook (libro a scelta fra quelli in palio)

Copia cartacea di Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi
- Copia cartacea di Gilbert
- Copia cartacea di Bianco e Nero Parte II – I draghi del potere (disponibile da aprile 2014)
-  Tazza da colazione Terre di Arret
 - Tappetino per il mouse Terre di Arret

Il vincitore sarà colui o colei che avrà ottenuto il punteggio più alto.

Partecipare è semplice:

Regole obbligatorie:
-         Lasciare un commento in almeno UNO delle tappe del Blogtour
-          Essere follower del blog dove si lascerà il commento
-          Essere follower del blog http://terrediarret.blogspot.it/
-          Essere fan della pagina Facebook  https://www.facebook.com/pages/Terre-di-Arret/129538727212180 (regola valida solo per gli iscritti Facebook)

Come guadagnare punti:
10 punti ogni commento sulle tappe del blog (sarà conteggiato max un commento per ogni blog)
5 punti blog partecipanti al blogtour di cui si è follower.
10 punti per ogni like alla pagina Facebook Terre di Arret
5 punti ogni condivisione sui social network  (rendere noto commentando sul blog) (Più condivisioni si fanno più punti si accumulano).


I risultati saranno resi noti l’8 marzo sul blog Terre di Arret.

*** *** ***

Carissimi anche questa tappa del blogtour si è conclusa purtroppo ma mi raccomando visitate la prossima ^_^ Vi lascio qui sotto il calendario per non perdere neanche una tappa :)

18/1 Gilbert e gli altri personaggi maschili (con inediti) BLOG: Atelier di una lettrice compulsiva
25/1 Personaggi femminili (con inediti) BLOG: I libri di Lo 1/2 Alla scoperta delle Terre di Arret BLOG: Stelle nell'Iperuranio 8/2 Bestiario - Le creature fantastiche BLOG: Penna d'oro 15/2 Colonna Sonora BLOG: Happy Red Book 22/2 Tappa a sorpresa BLOG: Blog in Tour... alla scoperta di artisti indipendenti 1/3 Giorno dell'uscita. Recensione in anteprima BLOG: Le passioni di Brully 8/3 I "Semi" . Da cosa sono nate le terre di Arret. BLOG: Terre di Arret

domenica 16 febbraio 2014

Recensione: "Le tre lune di Panopticon. Anime prigioniere" di Ilaria Pasqua

Buona sera cari frequentatori di salottino.. come è stato il vostro week-end e sopratutto avete festeggiato con i vostri amori o come più vi piace San Valentino?? Io non ho proprio festeggiato perchè non ci sono stati regali o cose fuori dalla routine, siamo stati a casa sua, mi ha cucinato una cenetta romantica, siamo stati sul divano insieme a guardare la tv guardando Arrow (o meglio io ho guardato Arrow lui stava accanto a me ;p), abbiamo riso e scherzato.. abbiamo passato una bella serata insieme anche perchè io penso che San Valentino sia un po' tutti i giorni, in tutti i gesti, non mi serve un giorno all'anno per dimostrare al mio sposo quanto io ci tenga a lui ^_^
Comunque volevo scusarmi praticamente sono sparita da giovedì ma non ci sono stata mai, infatti devo ancora rispondere ai vostri commenti (li ho letti tutti *_*) e devo preparare il post per il blogtour, insomma tanta roba da domani :) intanto inizio con una delle recensioni che mi hanno messo in crisi perchè non so da dove iniziare a parlarvi di questo libro che mi ha lasciata molto confusa oltre che ci sono veramente tantissime cose da dire su di esso che i pensieri mi si accavallano tra di loro :) speriamo bene ^^

Le tre lune di Panopticon. Anime prigioniere
di Ilaria Pasqua

EditoreNarcissus.me
Genere: Distopico
Pagine: 332
Prezzo: 0,99€ ebook 

1° volume della trilogia

Voto: 3-/5

Trama: In un luogo dominato dal potere malvagio di un solo uomo, il Presidente Reik, c’è una giovane ragazza, Sofia, che non sa di poter cambiare il futuro a cui Panopticon sembra destinata. Il mondo in cui vive inizia lentamente a sgretolarsi, mentre le parole spariscono dai libri, dagli oggetti e dagli schermi, fino a diventare silenzio nella bocca del suo popolo. Sofia è forse l’unica in grado di trattenere le parole, ma deve imparare a gestire il suo potere e a non aver paura di utilizzare questo dono, le cui origini sono da ricercare nel passato. A quando l’ingordigia dell’uomo condusse alla guerra e il Grande Spirito della Natura fu costretto a dividersi, rinascendo insieme ai tre neonati che avrebbero dovuto riportare l’equilibrio andato perduto. Ricondurre alla pace si rivelerà complicato e saranno ardue le sfide che dovranno affrontare i protagonisti di questa storia magica e appassionante. Le tre lune di Panopticon, primo volume di una trilogia, è un libro misterioso e intrigante, in cui nulla appare come sembra e i suoi protagonisti lottano con astuzia per salvare il mondo a cui appartengono e combattere contro un destino che sembra già deciso.

Recensione

Partiamo dal presupposto che ho letto di Ilaria "Il giardino degli aranci. Il mondo di nebbia" (recensione) che mi è piaciuto davvero moltissimo tanto da dargli 4 fiorellini e mezzo, e rispetto a quello questo non mi è piaciuto per niente.. cioè mi è piaciuto ma confrontandoli non c'è paragone tra i due... non so se mi sono spiegata >.>

Immaginate che una mattina mentre state andando al lavoro, a scuola o state leggendo il vostro libro preferito.. le parole inizino a scomparire da qualunque superficie, cartacea, tecnologica, ovunque, lasciando solo le immagini! Questo è il concetto base su cui Ilaria ha steso poi la sua storia. 

Sofia vive in un futuro in cui ci sono 3 distretti su cui governa un unico uomo, una dittatura per capirci. Il più grande distretto è Panopticon su cui abita anche la nostra protagonista. Ognuno ha dei braccialetti incorporati fin dalla nascita che devono essere passati a ogni entrata e uscita da un edificio, qualunque movimento deve essere registrato tramite questo dispositivo come se fosse un codice a barre; a ogni discordo del governatore Reick tutti si devono fermare ed ascoltare, si cammina dentro delle strisce, non si corre, non si urla... e tutta una serie di altre regole. ^^

La sua vita scorre tranquillamente tra scuola, libri, amici.. fino a quando una mattina le parole scompaiono e in città scoppia il caos più assoluto che neanche il presidente Reik riesce a placare. E questo è solo il primo segnale dello scoppio dell'imminente guerra.
A seguito della scomparsa di parole, compaiono le crepe su qualunque cosa, edifici, oggetti che porterà man a mano alla distruzione di esse.
E poi abbiamo 3 libri.. 3 libri che hanno in esso 3 anime, chiamiamole così, che sono in lotta da tempi immemori, che più volte hanno portato guerre e massacri perchè chi li possiede ha il potere su tutto per questo ogni volta uno dei tre possessori vuole avere la meglio sugli altri portando caos e morte.. e qui i libri ripresentano per l'ultima volta il conto e finalmente si sceglierà se sarà il bene o il male a trionfare.

Parallelamente a Sofia abbiamo Syd il detentore di uno dei tre libri e Leon un ragazzo che si scontrerà nella vita della protagonista, insieme costituiranno una sorta di triangolo amoroso, anche se non è proprio esatto questo termine però entrambi cercheranno di aiutare Sofia, entrambi saranno disposti a tutto per salvaguardare il libro di Sofia e il libro di Syd, insieme cercheranno di capire come funzionano i libri, cosa c'è dietro a tutto quello che sta succedendo, sopratutto chi c'è dietro, quali segreti celano i libri, senza però sfociare in una preferenza sentimentale tra nessuno dei due, è stato una sorta di stesura per gli avvenimenti futuri... Importante sarà anche il ruolo del Governatore Reick ^_-
Non voglio dirvi altro perchè c'è tanta altra roba sul fuoco che dovrete svelare voi durante la lettura! Piuttosto passiamo a quello che penso io personalmente..

Carino, lento a tratti noioso e ripetitivo, un tantino prolisso per i miei gusti e in certi punti un po' caotico e confuso, misterioso, curioso, stimolante; queste sono le parole che mi sono venute in mente pensando a Le tre lune di Panopticon.
Carino, curioso e stimolante perchè nonostante tutto c'è sempre quella voglia, quel pallino che ti martella che ti fa chiedere cosa succederà, cosa si nasconde dietro agli avvenimenti, il perchè della scomparsa delle parole sia scritte che in seguito anche la parola stessa che pronunciamo dalla bocca per comunicare.
Lento, noioso, ripetitivo, prolisso perchè l'autrice gira sempre intorno agli stessi punti, alle stesse domande, agli stessi concetti che via via diventano sfiancanti e rallentano e appesantiscono la storia.
Caotico perchè certi ragionamenti vengono spiegati in maniera tanto ingarbugliati che ho fatto fatica a comprendere, a volte li saltavo perchè dopo averli riletti un paio di volte mi arrendevo.
Contrastante in certi punti perchè a volte alcuni comportamenti dei personaggi si scontrano con quello che accade nella trama per esempio: la parole sono scomparse da per tutto, perfino sui cellulari.. ok, quindi come cavolo fanno i protagonisti a chiamare se non possono leggere chi caspita chiamano???? Capite che qualcosa non torna.. però tutto sommato questo non è un elemento che pesa nel complesso, cosa che invece ha fatto la lentezza e la ripetitività.
Inoltre all'inizio ci si sente un po' confusi, leggiamo la storia iniziale dei tre libri che era uno solo, poi veniamo catapultati nel presente, a un certo punto parlano dei personaggi che inizialmente non ho capito chi diavolo fossero, poi ci sono dei refusi nell'editing che mi hanno fatto scervellare e questo mi ha rallentato ancora... di sicuro è una lettura da fare tutta d'un fiato altrimenti rischiate di perdervi, però la curiosità nonostante tutto di sapere come prosegue c'è!!! 

Ho scritto un papiro infinito e ingarbugliato e rileggendo sembra che questo libro faccia schifo su tutti i fronti, ma non è così ha le sue pecche, ma ha un che di attraente e curioso che ti porta a leggerlo fino alla fine e a volere il continuo: non so se vi è mai successa una cosa del genere, non so neanche spiegarvelo è un po' una contraddizione lo so!
Comunque io personalmente ho preferito "Il giardino degli aranci" che vi consiglio caldamente, ma in tutta onestà non mi sento di sconsigliarvi questo libro, ma di dargli un occasione e di provarlo, perchè le potenzialità e le basi ci sono tutte per dei continui con i fiocchi!! 

giovedì 13 febbraio 2014

Chi ben comincia... #59

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Come ogni giovedì eccoci con la puntata di Chi ben comincia... con l'incipit di un libro super atteso dalle fan della Gier che ha fatto sognare centinaia di lettori con la trilogia delle Gemme (che io ancora non leggo >.>) e questa è la sua ultima fatica, che già sta riscuotendo parecchio successo dalle recensioni che sto leggendo in giro! 

*** *** ***

Il cane annusava la mia valigia. Per essere un cane antidroga era un esemplare incredibilmente morbidoso, forse un Hovawart. Io stavo per accarezzarlo dietro le orecchie quando digrignò i denti e abbaiò in tono minaccioso. Poi tornò a spingere energicamente il naso contro la valigia. Il poliziotto sembrava sorpreso almeno quanto me, spostò due volte lo sguardo dal cane a me, poi prese la valigia e concluse: <<Bene, vediamo un pò che cosa ha fiutato la nostra Amber.>>
Fantastico. Ero sul suolo britannico da meno di mezz'ora ed ero già sospettata di traffico di droga. Chissà come se la ridevano i veri contrabbandieri in fila alle mie spalle che, grazie a me, potevano introdurre indisturbatamente nel paese i loro orologi svizzeri o le loro droghe sintetiche. Quale funzionario con un po' di cervello fermerebbe una quindicenne con la treccia bionda al posto, per esempio, di quel tipo con l'aria furba e l'atteggiamento nervoso più indietro nella fila? Oppure quel ragazzo pallidissimo e spettinato, che sull'aereo era crollato prima ancora che raggiungessimo la pista di rullaggio? Naturale che adesso sorridessero con aria malvagia. Di sicuro le sue valigie erano piene di psicofarmaci.
Decisi tuttavia di non farmi rovinare il buonumore: in fondo, al di là della dogana, ci aspettava una nuova vita meravigliosa, proprio nella casa che avevamo sempre sognato.
Rivolsi un'occhiata tranquillizzante a mia sorella minore Mia, che gesticolava impaziente oltre la barriera della dogana. Era tutto a posto. Non c'era motivo di agitarsi.

- Silver di Kerstin Gier -