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venerdì 12 dicembre 2014

Recensione: "Cuori di carta" di Elisa Puricelli Guerra

Buon pomeriggiooo lettori il 10 dicembre è stato il mio compleanno e tra il lavoro e i preparativi per la cena sono stata assente ma preparatevi che tornerò piena di libri da farvi vedere visto che tra il mio magnifico sposo e i nostri amici in comune ho ricevuto un mega maxi buono alla Giunti che non tarderò a spendere, già sto facendo la lista dei libro da prendere ahahahhaha oltre ai 5 libri che mi ha regalato mia sorella *_* ma vi faccio vedere tutto martedì ^^ oggi vi lascio alla recensione di un libro che ho letto da poco :)

Cuori di carta
di Elisa Puricelli Guerra

Editore: Einaudi
Pagine: 224
Prezzo: 10€

Voto: 4/5

TramaTutto inizia con un messaggio lasciato dentro un libro da una ragazza. Un compagno di scuola lo trova e i due cominciano a scriversi senza incontrarsi mai. Non si firmano neppure con i loro veri nomi, ma come Una e Dan, i protagonisti del libro. Anche se non si riconoscono, forse si vedono tutti i giorni. È Una la rossa che sorride come se si fosse appena ricordata qualcosa di buffo? È Dan il biondino con gli occhi verdi da gatto che vedono dentro le persone? I due ragazzi cercano di scoprirsi attraverso quello che si scrivono, si punzecchiano, flirtano, e si rivelano uno all'altra come forse non sarebbero mai riusciti a fare di persona. A poco a poco, però, dalle loro parole emerge una realtà sempre pili strana e inquietante. Dove si trovano davvero Dan e Una? Che posto è l'Istituto che frequentano insieme a migliaia di altri ragazzi? Si tratta di un collegio? Di una scuola speciale? Di un riformatorio? E perché tutti i giorni devono prendere una medicina che cancella i loro ricordi? Dan e Una continuano a scriversi e a registrare tutto, finché la realtà, più cruda e feroce di qualsiasi storia nei libri, irrompe nelle loro vite e li costringe a uscire allo scoperto. 

Recensione

Un ragazzo. Una ragazza. Entrambi chiusi in un Istruito in mezzo al nulla e a dividerli c'è solo l'ala maschile e l'ala femminifemminile. 
Entrambi con un passato che vogliono dimenticare per tornare a vivere.
Ed è proprio questo il compito dei medici,  degli insegnanti, dei ricercatori: far dimenticare, grazie a dei farmaci sperimentali, quella parte di vita scomoda e pesante, anche se in ballo, come scopriranno c'è molto di più. 
L'avventura di Una e Dan,  questi sono i nomi fittizi che si sono dati visto che altrimenti sono solo dei "numeri", inizia quando Una decide per noia di vedere se qualcuno risponderà al bigliettino che infilerà dentro al libro "Puck il folletto", con la consapevolezza che il ragazzo/a che lo leggerà sarà una persona speciale in quanto questo libro nonostante sia bellissimo è abbandonato sullo scaffale da tantissimo tempo. E sarà proprio Dan a farlo, dando inizio a questa corrispondenza che partendo da un gioco si trasformerà in qualcosa che i due non avrebbero mai immaginato. 

Un libro scritto con semplicità,  ma che dento di esso racchiude piccoli insegnamenti: il valore dell'amicizia, del coraggio, della verità, dell'amore, l'importanza di essere se stessi sempre, che i ricordi sia belli che brutti, fanno parte di noi, ci aiutano a crescere e formano quelli che saremo da adulti.
Un libro consigliato sia per i ragazzi sia per chi ragazzo non è più, ma ama le storie semplici :) perfetto per un pensierino visto il Natale che si avvicina ^^

1 commento:

  1. Lo avevo già notato, ma non tutte le recensioni erano positive. Magari provo a dargli una possibilità.

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Grazie mille per il vostro commento.. e buona permanenza nel mio salotto